Antonio Zaini vince la 7^ 6 ore di Roma 2026
Sogno di correre i 240 km richiesti come minimo Nazionale
L’11 luglio 2026 alle ore 23 ha avuto inizio la 7^ 6 ore di Roma, all’interno della Villa de Sanctis. Il vincitore è stato Antonio Zaini (APD Ecologica G), che ha percorso 78,283 km e ha preceduto Gabriele Reitano (Tiburtina Running Roma ASD) con 74,133 km, 3° posto Alessandro Massaro (Run and Smile ASD) con 72,133 km.

Di seguito approfondiamo la conoscenza del vincitore Antonio Zaini attraverso risposte ad alcune mie domande.
Complimenti per la vittoria nella 6 ore, te l’aspettavi? Grazie mille Matteo! Onestamente no, non me l’aspettavo fino in fondo. Sapevo di essere in buona forma e di avere fatto una buona preparazione, ma vincere una 6 ore, soprattutto di notte e su strada sterrata, è sempre una combinazione di tanti fattori, in modo particolare come rispondono corpo e mente. Ero tra i favoriti sulla carta, ma nelle ultramaratone fino all’ultimo chilometro non è mai finita.
Una 6 ore di corsa a piedi è una grande sfida, una gara della durata di 6 ore dove tutto può succedere, ci si allena in modo mirato e dettagliato per fare del proprio meglio, ma sono tanti i fattori che possono incidere sulla performance in quel particolare giorno, soprattutto se si tratta di una gara insolita con partenza alle 23, un orario in cui di solito si dorme, oltre a un circuito non facile su un percorso sterrato su un tracciato di 1km dove bisogna superare tante volte tanti atleti, davvero una grande sfida.
Quando hai capito, che potevi vincere? Intorno alla terza ora e mezza.; fino a quel momento ero in testa, ma con un margine molto sottile (30-40 secondi sul 2° e sul 3°). Poi ho visto che gli avversari principali iniziavano a pagare un po’ e io riuscivo ancora a tenere un ritmo costante. È stato lì che ho pensato: ‘Posso farcela con un buon chilometraggio.
A chi la dedichi? La dedico prima di tutto alla mia famiglia, Giulia e Filippo, che sopportano i miei allenamenti folli e le mie assenze. Poi al mio allenatore e al gruppo di amici con cui mi alleno, che mi hanno supportato tanto.
La pratica di una disciplina di endurance come l’ultramaratona prevede degli allenamenti di lunga durata. Quindi bisogna trovare spazio e tempo sufficiente da dedicare, al di là degli impegni lavorativi e familiari, il pensiero è sempre verso la propria famiglia da cui ci si allontana, ma che comprende la passione il benessere percepito dall’atleta. L’atleta per eccellere si può affidare a un allenatore esperto e professionista, è circondato da amici con in quali condividere allenamenti e momenti di svago.
Ci sono stati momenti critici? Sinceramente no. Gara gestita in modo abbastanza tranquillo con i miei due assistenti (mio fratello e mio padre, immancabili).
L’assistenza in una gara è molto gradita, anche solo uno sguardo, una parola, soprattutto se si tratta di familiari stretti, che diventano una grande carica energetica.
La parte più difficile? La gestione mentale degli ultimi 30 minuti. Il corpo è stanco, sai che sei vicino, ma ogni metro costa tantissimo e allo stesso tempo conta tantissimo. È lì che si vede chi ha più ‘testa’ che gambe.
Nel finale di ogni cosa bisogna essere concentrati, pazienti, fiduciosi, bisogna ricordarsi perché si è lì, che altre volte in situazioni che sembravano si è riusciti a stringere i denti e poi si può godere di quanto riusciti a fare.
Temevi qualche atleta? No, nessuno in particolare, sapevo solo come potevo correre e che ritmo potevo mantenere: mi bastava.
Un consiglio per vincere una 6 ore? Pianificazione, pazienza e affidarsi a un allenatore competente. Non partire troppo forte. Dividere mentalmente la gara in blocchi. Gestire l’alimentazione alla perfezione (provare tutto in allenamento). E soprattutto: non guardare troppo il cronometro, ma ascoltare il corpo.
Ottimi consigli di una persona abbastanza esperta di ultramaratone, ma soprattutto di podi e vittorie. Sono tanti gli ingredienti del successo, non solo allenamenti fisici, ma anche nutrizione, affidarsi a bravi allenatori, l’aspetto mentale, la pazienza, la fiducia.
Un consiglio per avvicinare atleti alle ultramaratone? Inizia piano, con gare più brevi. Non buttarti subito su una 6 ore o gare simili. L’ultramaratona premia chi ha pazienza e costanza, più che il talento puro.
Come ti ha cambiato l’ultramaratona? Mi ha insegnato tanta umiltà, resilienza e capacità di soffrire, restando lucido. Mi ha fatto capire che i limiti sono molto più lontani di quello che pensiamo.
L’ultramaratona richiede gradualità, dedizione, passione e tanta resilienza nell’affrontare, gestire, superare ogni momento, fase, periodo più o meno critico o difficile di allenamento, gara o vita quotidiana, restando focalizzati su obiettivi, mete e sogni da realizzare.
Sogni realizzati, da realizzare, rimasti incompiuti? In realtà i sogni da realizzare si intrecciano con i prossimi obiettivi. Uno su tutti è la 24 ore di Verona il 19-20 settembre, Campionati Italiani FIDAL. Proverò nuovamente a correre questa gara ‘regina’ dopo il fallimento ahimè, sperimentato a Mestre ove ho corso 165 km e rotti in 16 ore, poi mi sono ritirato. Sogno di correre i 240 km richiesti come minimo per la Nazionale.
Il 19 settembre 2026 si svolgerà la 32^ Lupatosissima, che comprende le gare individuali di 24-12-6 ore e le Staffetta 24-12-6x1h, a Verona, presso lo stadio Adolfo Consolini.
L’11 e il 12 aprile 2026 Antonio Zaini al suo esordio nella 24 ore alla 6^ Ultramarathon Festival Venice 24h ha corso solamente 16 ore totalizzato 165,840 km, mentre il vincitore è stato Alberto Furlan con 240,964 km, il quale ha preceduto Luca Guerini 224,879 km con 214,864 km. Sembra essere stato un ottimo test per Antonio Zaini, nonostante non abbia finito le 24 ore di gara, in considerazione che la sua massima distanza in gara era di 104,606 km, quando ha vinto il 27 dicembre 2025 la 8 ore Paglietta; quindi correndo 165 km e oltre in 16 ore fa ben sperare nel suo sogno di correre i 240 km richiesti come minimo per la convocazione in Nazionale. Credo che il meglio debba ancora venire per Antonio Zaini in una gara di 24 ore.

14.07.2026 MATTEO SIMONE