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Gianluca D’Amario ancora finisher alla Spartathlon

La 44^ Spartathlon si è svolta il 26 e 27 settembre 2026 sul tradizionale percorso greco lungo circa 246 km (D+ 2.600 m) da Atene a Sparta con tempo massimo di 36 ore. Descritta come la gara più difficile al mondo, lo Spartathlon si corre su strade di campagna e sentieri, attraversando vigneti e uliveti, scala pendii ripidi e la più impegnativa di tutte, con un saliscendi dal monte Partenio, ricoperto di rocce e cespugli, su cui si sostiene che il leggendario Fidippide abbia incontrato il dio Pan. Registrati quest’anno 403 partecipanti tra cui 19 italiani e 278 finisher (218 uomini e 60 donne), che rappresenta il record della manifestazione, che risaliva al 2017, quando erano stati invece 265; gli italiani al traguardo sono stati 13 (10 uomini e 3 donne). L’abruzzese Gianluca D’Amario (MC Manoppello Sogeda), residente a Civitaquana, 52 anni, cat. SM50, è giunto al traguardo onorevolmente con il crono di 35h04’47”, classificandosi 223°. Gianluca è riuscito per la quarta volta nella sua carriera atletica, che comprende 74 ultramaratone in 8 anni di attività (2019-26), a raggiungere il traguardo di questa competizione straordinaria. Nel 2023 egli aveva impiegato 35h47’42”, nel 2024 invece 35h52’27” e nel 2025 il suo crono era stato 34h33’17”. Nell’ambiente podistico italiano D’Amario è noto anche come organizzatore dell’ultramaratona che si svolge ad agosto nel suo paese natale.

Com’è andata la gara? La gara è andata bene. 

Soddisfatta del tuo tempo e piazzamento in classifica? Considerando il meteo e le varie problematiche fisiche, sono contento del mio tempo. 

Difficile il percorso? Il percorso è per la maggior parte in asfalto, ci sono solo circa 4,5 km di tratto montano. Quello che rende tutto difficile sono le salite e le discese abbastanza impegnative. 

Le condizioni meteorologiche sono state favorevoli o meno? È piovuto dalla partenza. Solo le ultime ore il meteo ci ha dato tregua. 

Cosa hai assunto in gara? Ho preso acqua, cola, caffè, fette biscottate, pane, frutta secca, caramelle gommose, qualche gel.

Nei prossimi anni parteciperai alla medesima manifestazione? Sì, penso di partecipare ancora. 

Cosa dovrà essere migliorato nell’organizzazione? Quali le maggiori criticità? Migliorerei i ristori.

Quale episodio in particolare ricordi? L’episodio che ricordo meglio è stato quando sono comparse le vesciche ai piedi per la pioggia.

Cosa hai pensato in gara? Ho avuto diversi pensieri, ma alla fine tutti rivolti a trovare soluzioni per affrontare le difficoltà. 

Come hai gestito la preparazione alla gara? La preparazione l’ho gestita con tranquillità, qualche lungo, un po’ di uscite di qualità. 

Che impressione hai avuto del panorama mondiale di ultramaratona? Impressioni positive del panorama mondiale, sempre una gara molto ambita.

L’atleta che più ti ha colpito in positivo? Diversi atleti mi hanno colpito per la loro umiltà. 

Che impressioni hai avuto della nazione ospitante? Sempre ottima accoglienza in Grecia. 

Prossimi obiettivi? Prossimo obiettivo l’Authentic Phidippide Run di 525 km a nel prossimo novembre .


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