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150 maratone/ultra per Carla Ciscato il 7 agosto sul Lago Dorato

Lunedì 7 agosto sul Lago d’Orta Carla Ciscato, classe 1963, tesserata per Novara che Corre, ha tagliato il traguardo di 150 maratone + ultra. Nel dettaglio la “donna amante delle lunghe distanze” ha completato 36 ultramaratone (dalla 50km alla 24 ore) in 6 anni di attività. L’esordio il 26 maggio 2018 con la classica 100 km del Passatore.

Ecco le sue impressioni di atleta competitiva, ma soprattutto appassionata.

1. Com’è andata la gara? La gara è andata piuttosto bene. Nonostante il grande caldo stavo bene ed ho saputo gestire al meglio le energie. Il percorso è molto bello e vario. Gran parte è sul lungolago d’Orta fino a Ronco, piccolo borgo caratteristico e ritorno da fare 2 volte, più 8km per completare la distanza dei 50km. Attraversa un boschetto, una spiaggetta, poco sterrato, per la maggior parte su strada e non mancano alcune salite. Tutto con una magnifica vista del paesaggio circostante.

2. Soddisfatta del risultato? Sono soddisfatta della mia gara. Per questa mia 150^fra maratone e ultra ho fatto la 50km. Ho migliorato il passaggio alla mezza e il tempo finale rispetto alla stessa distanza corsa nei due giorni precedenti di ben 8 minuti, concludendo con un crono di 6h53’.

3.Cosa significa il traguardo 150M+U? Per me è un traguardo molto importante. Il maggior numero di gare le ho corse dal 2019 a oggi. Le mie prime 50 le corsi dal 2003 al 2020 con un periodo di fermo di quasi 5 anni. Le altre 100 in 5 anni. Sorprendente il fatto che nel 2022 ne ho corse ben 42, fra maratone e ultra, di cui alcune 100km.  

4.Cosa hai assunto in gara? Mi sono idratata principalmente con acqua naturale e gassata, a volte con qualche sorso di Coca Cola e tè e rifocillata con una manciata di uvetta sultanina a ogni ristoro in modo da non avere cali di zuccheri. Ai ristori dei 10-21-30km ho sentito il bisogno di mangiare anche dei cracker. Al ristoro della mezza maratona, Stefano mi ha offerto un buonissimo succo di anguria spremuto al momento. Incuriosita dalle proprietà che possa avere, ho guardato in internet. Ha proprietà antinfiammatorie, ricco di vit. C per alzare le difese immunitarie, contiene vit. A per pelle e vista, contro la stanchezza. Ottimo integratore! Dopo il passaggio alla mezza ho portato con me una borraccia d’acqua con sciolta una bustina di sali minerali da sorseggiare fra un ristoro e il successivo. Capita infatti che abbia bisogno di bere prima dei 5km del ristoro successivo. Ho assunto un gel dopo il 30°km perché avevo fame.

5.Come ti sei preparata per la Orta 10in10? Io ho partecipato soltanto a tre gare consecutive di 50km della Orta10in10 e poi ne ho fatto una quarta, quattro giorni dopo. Sarà un obiettivo per il prossimo anno tentare di farle tutte e dieci. Correndo una maratona quasi ogni domenica, il mio allenamento settimanale prevede una/due uscite lente o anche camminate di 8-10km. Non faccio lavori di qualità. Fartlek, ripetute, corsa alla velocità inferiore a quella che faresti in gara, ecc.? Non sono capace. Quando li ho fatti ho sperimentato però quanto gli allenamenti di qualità portino a miglioramenti importanti.

6.Il ricordo della prima maratona? Corsi la mia prima maratona nel 2003 a New York dopo una preparazione durata 10 mesi, seguita da un preparatore della palestra in cui andavo. Non avevo mai corso prima del gennaio 2003, quando mi fu proposta questa “pazzia”. Decisi di accettare, più per fare il viaggio a New York che per correre la maratona, che non sapevo nemmeno cosa significasse. Cominciarono così i miei allenamenti con 3 minuti di corsa lenta sul tapis roulant, alternati a 1 minuto di cammino. L’allenamento è stato impegnativo e i chilometri aumentavano sempre di più a ogni uscita della domenica, quando c’incontravamo in gruppo per allenamenti collettivi. Durante la settimana mi allenavo seguendo le indicazioni del coach con lavori specifici. Nel lungo periodo di preparazione arrivai a correre fino ai 35km, i 42,195 erano un mistero che avrei dovuto scoprire in gara. Che fatica!,  ma arrivai al traguardo e fu un’emozione e una commozione immensa. I postumi al termine della gara e i giorni successivi furono così devastanti per cui dissi che sarebbe stata la prima e anche l’ultima volta che avrei corso una maratona. 

7.La gara più bella e perché? Forse proprio perché è stata la prima, per me quella di New York è la più bella.  L’atmosfera elettrizzante che vivi dalla partenza, quando l’Inno Americano cantato dal vivo ti fa venire la pelle d’oca, all’arrivo è unica. Chilometro dopo chilometro sei acclamato dalla folla che con il suo tifo ti spinge avanti anche quando vorresti mollare.  Il percorso si snoda attraverso strade e viali principali dei quartieri della città. Dopo la partenza da Staten Island percorso il Verrazano Bridge si attraversano Brooklyn, Queens, Bronx fino all’arrivo a Manhattan. Non posso dire diversamente perché l’ho fatta ben 5 volte (2003, 2007, 2008, 2017 e 2022) 

8.La persona a cui sei più legata nel mondo della corsa? Un ricordo particolare va al mio istruttore, che mi ha introdotta in questo mondo della corsa e delle maratone. La persona però a cui devo di più nel mondo della corsa è il mio compagno, perché grazie a Lui ho fatto tantissime maratone e mi sono avventurata nell’esperienza prima delle gare di 12 o 24 ore, poi nelle 100km. Con Lui che mi supporta e mi sprona nei momenti di crisi e mi incita a fare meglio ne ho corse davvero tante.

9.Che cosa significa tagliare il traguardo di una maratona? Tagliare il traguardo di una maratona è una grande emozione. É un obiettivo raggiunto per il quale si sono fatti dei sacrifici e ci si è impegnati duramente. Durante il percorso lungo 42,195km non mancano i momenti di sconforto in cui vorresti mollare o per qualche problema fisico che sopraggiunge quasi inevitabilmente (dolori vari, vesciche, ecc.) o emotivo. Sì, perché le maratone piuttosto che le 100km sono un viaggio alla scoperta di se stessi. Su una distanza così lunga ho potuto provare le più svariate emozioni e sensazioni, dalla gioia alla malinconia quando ti sorgono impressioni o pensieri negativi, dal dire: chi me l’ha fatto fare, ma cambiare subito dopo idea ammirando paesaggi mozzafiato e panorami incantevoli. Ogni volta è un’emozione diversa che ricorderai per sempre. 

10.Prossimi obiettivi? I primi di settembre sarò in Sicilia per la Etna Extreme 100km del vulcano, gara piuttosto impegnativa e che spero di riuscire a portare a termine. É la mia quarta partecipazione e il mio terzo arrivo in questa gara, 2019 2020 e 2022 + 87km della prima volta, quando vidi il mio unico avventuroso ritiro. Grazie a una classifica che prevede la combinata dei tempi delle due 100km più dure d’Italia, Asolo+Etna ho confermato per due edizioni la 3^ posizione di categoria e di essere la 3^ assoluta Ultra Strong Woman 2019 e 2022. Vediamo se anche quest’anno riuscirò a mantenere la posizione o migliorarla.

STEFANO SEVERONI

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