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Quando e come integrare l’acido folico

La carenza di acido folico o vit. B9 è rara in assenza di problemi di malassorbimento, specie in chi segue una dieta vegetale, naturalmente ricca di folati.

La carenza può verificarsi in caso di malnutrizione e ridotto apporto di cibo o di una dieta con pochi cibi vegetali, e si accompagna frequentemente alla carenza di altri nutrienti: questi sono casi da trattare nel loro complesso, perché il problema non è l’acido folico in sé.

Esclusa questa situazione, i casi in cui l’acido folico è da integrare sono limitati.

Va integrato nelle donne da almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza, qualsiasi sia la loro dieta, come prevenzione. L’integrazione consigliata è di 400 mcg al giorno.

Anche chi presenta la mutazione MTHFR deve integrare i folati: si tratta di un difetto genetico abbastanza diffuso che causa la diminuzione, o il blocco totale, del funzionamento di un enzima chiamato ‘metilen-tetraidrofolato reduttasi’. Questo comporta un aumento dell’omocisteina a causa della mancata attivazione dell’acido folico.

In questo caso vanno assunti sempre 400 mcg al giorno, a vita, ma di folato in forma attiva. Basta chiedere in farmacia (o acquistare on-line) un integratore di ‘folato in forma attiva’, cioè di acido 5-metiltetraidrofolico.

Va usato il folato in forma attiva anche in caso di malattie gastrointestinali o esiti di interventi chirurgici che compromettono l’assorbimento dei nutrienti.

Cosa fare in caso di livelli di folati bassi

Ricapitolando, se dalle analisi ematiche risultano livelli inferiori alla soglia minima del referto, i possibili casi sono:

  • Malnutrizione (raro): probabilmente ci sono problemi anche su altri nutrienti, e va valutata la dieta nel suo complesso; in questo caso, l’integrazione è di 400 mcg al giorno, meglio in forma attiva, non sapendo a priori quale sia il problema; solo successivamente si può interrompere l’integrazione, se il problema di malnutrizione rientra, e va comunque ricontrollato il valore nel tempo.
  • Probabile mutazione MTHFR: va assunto il folato attivo, 400 mcg al giorno, a vita. Per indagare la presenza della mutazione basta fare l’esame ematico apposito, mutuabile. Spesso in questo caso ci sono anche livelli di omocisteina alti.
  • Problemi di assorbimento: va assunto il folato attivo, 400 mcg al giorno, a vita.

Come regola generale, nell’assumere o nel prescrivere integratori va esercitata prudenza: gli integratori effettivamente necessari sono pochissimi.

www.accademianutrizione.it

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