Statistiche web Sei mesi di gare del 15° GP IUTA 2026 di UT - IUTA Italia

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Grand Prix IUTA UltraTrail

Sei mesi di gare del 15° GP IUTA 2026 di UT

A metà anno il 15° Grand Prix IUTA 2026 di UltraTrail comincia a mostrare un dato interessante: non stanno crescendo solo le classifiche, sta crescendo il movimento!

E questa, per me, è la notizia vera. Perché una graduatoria può anche essere bella da guardare, ma se dietro non aumentano eventi, società, atleti, visibilità e senso di appartenenza, resta un esercizio di contabilità sportiva. Qui invece si inizia a vedere qualcosa di più serio: un circuito riconoscibile, con un suo calendario, le sue classifiche, le sue regole e una struttura che sta prendendo forma sempre più chiara.

I numeri aiutano a capirlo. Le prove aderenti sono in crescita, la community si allarga e le classifiche iniziano ad avere un peso specifico che va oltre il semplice elenco dei punteggi. A metà stagione, in testa alla classifica maschile troviamo Cristian Carelli davanti a Lucio Paronitti e a Stefano Marcello Burlon. Tra le donne guida Valentina Michielli, seguita da Luisa Gasparini e Tea Foglia. Sul fronte società continua a dettare il passo Bergamo Stars Atletica, con M.C. Manoppello Sogeda e Road Runners Club Milano a completare il podio provvisorio..

La cosa che personalmente mi colpisce di più, però, è un’altra. Da atleta ormai borderline, da organizzatore e soprattutto da Capo Area Trail Nazionale IUTA, ho la sensazione sempre più netta di aver ‘imbroccato’ il sentiero giusto. Non perché sia tutto fatto, ci mancherebbe. Nel trail chi pensa di essere arrivato di solito ha solo smesso di guardare la salita successiva ed è proprio là che arriva la crisi. Ma perché oggi si cominciano a vedere segnali concreti: più eventi aderenti, più atleti coinvolti, più spazio per raccontare questo mondo anche fuori dai recinti abituali, grazie anche alla collaborazione con trailrunning.it, che ospita un calendario dedicato e mi ha dato spazio per articoli personali.

E poi ci sono segnali ancora più belli, quelli che fanno capire che IUTA non vuole limitarsi a mettere in fila classifiche e regolamenti, ma vuole davvero promuovere cultura dell’ultra. Il Trofeo “Leggenda dell’Ultra Trail IUTA”, nato per il Trail del Monte Soglio 2026, va letto proprio così: come un simbolo, un’idea, un modo per dire che il nostro compito non è solo misurare i risultati, ma dare valore anche all’identità, alla storia e al senso profondo di certe gare in modalità OPEN. Ed è un passaggio importante, perché quando un circuito comincia anche a raccontarsi meglio, allora cresce due volte: nei numeri e nel significato.

A metà stagione, quindi, la classifica conta. Ma conta ancora di più il fatto che dietro quella classifica si stia formando una comunità più ampia, più consapevole e più presente. E per una realtà come IUTA, che nell’ultramaratona e nell’ultratrail vuole essere motore e non semplice spettatrice, questa è probabilmente la notizia migliore dei primi sei mesi.

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JOHN BENAMATI

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