Risultati 40^ Badwater 135 Ultramarathon 2026
217 km attraverso una delle aree più inospitali del pianeta

La Badwater 135 non è solo un’ultramaratona: è una lotta di 217 km con il deserto, il caldo e i propri confini fisici e mentali. Il varo avviene dal Badwater Basin nella Death Valley a circa 85 m sotto il livello del mare, il punto più basso del Nord America. Il traguardo si trova al Whitney Portal, a circa 2.530 m s.l.m., dove inizia il sentiero escursionistico per Whitney Peak, la vetta più alta degli Stati Uniti continentali. Lungo il percorso, i concorrenti attraversano tre catene montuose, superano un totale di 4.450 m di dislivello positivo e 1.859 m di discesa, affrontando alcune delle temperature più estreme misurate durante un evento sportivo. È la combinazione di lunga distanza, terreno pesante e caldo incessante, che rende Badwater una delle più grandi prove della volontà e della resistenza umana.
2026: Un’edizione che ha fatto la storia
La 40^ edizione della Badwater del 27-29 luglio 2026 passerà alla storia non solo per il successo bulgaro, ma anche per i risultati estremamente notevoli dell’élite mondiale e i record migliorati. L’americano Max Jolliffe è diventato il primo a completare il percorso in meno di 21 ore, concludendo in 20h53’41” e migliorando il record maschile. La spagnola Carmen Maria Perez ha chiuso in 21h05’32”, migliorando non solo il record femminile, ma anche quello precedente degli uomini. Solo il nuovo detentore del record Max Jolliffe ha un tempo più veloce nella storia della gara. Gli organizzatori hanno reso la gara ancora più impegnativa, riducendo il tempo massimo da 48 a 45 ore. Curiosamente, la battaglia per la vittoria non si è decisa nel caldo cocente della Death Valley, ma nell’ultima salita di 19 km al Whitney Portal. Tra le storie impressionanti dell’edizione di quest’anno spicca quella di Carla Kent – una donna ceca di 63 anni, che vive negli Stati Uniti, finisher alla Badwater per il 14° anno consecutivo. Solo 4 uomini hanno partecipato con più successo, il record assoluto appartiene a Marshall Ulrich 20 volte finisher.
Stagione notevole per Michaela Englaro

Un nuovo successo per l’ultramaratona bulgara – Mihaela Ivanova Englaro è diventata la prima donna bulgara a completare con successo la leggendaria Badwater 135 Ultramarathon – considerata una delle più difficili e, da molti, la più difficile al mondo. Ha tagliato il traguardo con un tempo di 39h05’23”, diventando solo la seconda rappresentante della Bulgaria a conquistare questa prova emblematica. Prima di lei, l’unico bulgaro ad aver concluso fu Krasimir Georgiev, che concluse la gara nel 2017 in 37h37’. Il successo nella Death Valley è un altro grande traguardo per Michaela Englaro nel 2026. A gennaio è diventata la prima bulgara a completare la Terra de Gigantes – una delle gare più giorni più dure del Portogallo con una lunghezza di 303 km. A marzo, Mihaela è stata l’unica rappresentante bulgara ai Campionati Mondiali in 48 ore di corsa in Italia a Cinisello Balsamo a fine marzo. Po a maggio, ha ottenuto un altro successo storico diventando la prima bulgara a completare una gara di corsa di 10 giorni. E a settembre avrà un’altra prima partecipazione per la Bulgaria – ai Campionati Mondiali in 6 giorni consecutivi, dove sarà nuovamente la prima bulgara a partecipare a un forum del genere. Mihaela è anche detentrice del record bulgaro nelle specialità di corsa di 48 ore e 6 giorni, che la colloca tra le concorrenti bulgare di maggior successo nelle ultradistanze multyday. La storica conclusione alla Badwater 2026 è un’altra prova che l’ultrarunning bulgaro sta trovando sempre più sicurezza un posto tra l’élite mondiale, e il nome di Michaela Englaro è già stato registrato tra i pionieri di questo sport estremamente difficile.
Tra gli 88 finisher si segnalano 3 valorosi italiani:
5° Francesco Perini 23h14’47”
22° Nicola Placucci 29h59’25”
47° Roberto Boiano 36h51’37”
CLASSIFICA AdventureCORPS Presents :: 2026 Badwater 135 :: Race Results
FONTE https://360mag.bg