Statistiche web Santo racconta la sua storia atletica - IUTA Italia

IUTA Italia

Associazione Italiana Ultramaratona e Trail

Atleti e altri personaggi

Santo racconta la sua storia atletica


Sono un 66enne, che da un trentennio pratica ininterrottamente la corsa agonistica, dilettandomi un
po’ in tutte le distanze, dalle gare campestri di 6 km alle ultramaratone sia su strada che trail. In
realtà la passione della corsa aveva già fatto capolino da ragazzo alle scuole medie con i Giochi
della Gioventù; poi l’ho rinnovata dopo la maggior età con le non competitive FIASP/CSI ma, solo
dopo una pausa di una decina d’anni, nel 1996 sono tornato definitivamente alla corsa a piedi senza
più abbandonarla. Sono stato tesserato con le società Equipe Ultramarathon, Runners Bergamo e
ora con l’ASD Bergamo Stars Atletica. Mi ritengo fondamentalmente un ‘tapascione’, non avendo mai
praticato l’atletica classica in pista da giovane, quindi mi mancano gli allenamenti e le tecniche di
base potenzialmente utili a migliorare le prestazioni. Ma il fatto di non aver avuto ‘picchi’ atletici
ha anche un risvolto positivo: a differenza di tanti atleti top non mi sono ‘bruciato’ e la voglia di
divertirmi correndo è rimasta intatta nel tempo.

Ecco le mie risposte ad alcune domande.
Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera? Ho scoperto l’atletica da ragazzo con i
“giochi della gioventù”, poi dopo qualche anno ho frequentato le corse non competitive FIASP/CSI,
dopo qualche anno di pausa a 36 anni ho iniziato a disputare senza più interruzioni gare di corse
competitive.
Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare? Ho capito che correre faceva per me, è uno sport
semplice (basta un paio di scarpe adatte, il resto non è indispensabile), divertente e che consente di
mantenere una buona forma.
Preferisci allenarti in compagnia o da solo? Mi è difficile allenarmi con altri, corro quando trovo
il tempo.
Quando corri ti concentri: a) sul gesto atletico; b) sull’immagine interna; c) sull’ambiente
circostante?
Mi concentro sulla preparazione delle gare che devo fare (o che ho fatto) cioè sul
ritmo costante, variato, sui saliscendi (o defaticamento). L’ambiente è importante, benché molto
spesso mi alleno nello stesso posto vicino a casa per problemi di tempo.
L’allenamento che preferisci e perché. Solitamente quello inferiore a 1 ora, in quanto leggero e
rilassante, che mi permette quindi di risparmiare energie per le gare ultra.
Quante volti ti alleni a settimana? Cerco di alternare 1 giorno di allenamento con 1 di pausa,
quindi 3/4 volte a settimana, solitamente di durata sotto l’ora. Sicuramente è poco, ma questo credo
mi abbia aiutato a evitare infortuni e rinverdire le motivazioni in tutti questi anni di attività.
Quanti chilometri percorri a settimana? In allenamento 35 – 45 km, più la gara del fine
settimana, che può variare dai 10 km alle ultra.
Quante gare fai ogni anno? Circa 15 ultra, più 2-3 maratone, oltre a molte altre gare su distanze corte
inferiori alla mezza maratona.
Esegui esercizi di stretching, ginnastica, circuit training, yoga, esercizi di respirazione o altro e
con quale frequenza?
Cerco di fare un po’ di ginnastica 2/3 volte a settimana.

Il tuo rapporto con l’allenatore. Mai avuto, ho sempre fatto da solo in tanti anni che corro e non ho mai praticato infatti l’atletica classica in pista.

Dedichi tempo alla preparazione mentale e in che modo? Negli ultimi anni la preparazione mentale significa per me convincermi a partecipare alle gare, in quanto soprattutto le ultra iniziano a essere impegnative a decidersi a farle.

Hai un diario in cui annotare programmi, allenamenti, gare, test? Si, un semplice quaderno su cui annoto tutto.

Il successo che più ti ha gratificato. Non ce né uno in particolare, ogni volta che concludo una gara ritenuta difficile è una gratificazione.

Quante e quali scarpe possiedi per allenamento e gare? Utilizzo qualsiasi marca; quando cominciano a consumarsi le uso ancora un po’ in allenamento, scegliendo però terreni sterrati o meno duri dell’asfalto. Aggiungo che, come la stragrande maggioranza degli amatori, non concepisco la recente imposizione della Federazione, anche per gli amatori, di sottostare alla lista di scarpe approvate per le competizioni.

Come ti alimenti abitualmente? Ho un’alimentazione normale, senza eccessi, ma anche senza particolari privazioni.

Assumi integratori alimentari? No, ho una concezione tutta mia sugli integratori, li ritengo qualcosa in più che si può evitare.

Le tue scelte dietetiche sono suggerite dal medico, dal dietologo, da riviste, personali o altro? Non seguo diete.

 Nella scelta dei cibi vegetali preferisci quelli provenienti dall’agricoltura tradizionale, integrata, biodinamica o biologica? Sono un comune consumatore da supermercato.

In che forma introduci liquidi nel tuo organismo? Acqua di rubinetto, acqua minerale, tisane, bevande varie, bevande per sportivi, quella contenuta in alimenti quali frutta e verdura? Bevo acqua minerale, ma non disdegno anche un mezzo bicchiere di vino la sera dopo cena o più sovente un po’ di birra.

In una competizione sportiva introduci liquidi e/o cibi solidi e in quale quantità? Ovviamente senza liquidi, soprattutto nelle gare lunghe, non si va da nessuna parte e allora usufruisco regolarmente di cibi solidi ai ristori.

In una dieta ottimale in quale percentuale dovrebbero essere rappresentati glucidi, lipidi e proteine? Non saprei, con l’età sento comunque l’esigenza di diminuire la quantità di cibo.

Oltre alla tradizionale visita per certificato medico sportivo agonistico, ti sottoponi ad altre indagini come esami del sangue periodici e con quale frequenza? No, considero la visita medica sportiva il solo esame indispensabile, se la visita impone uno stop però gli approfondimenti diventano necessari.

Sei soggetta incorrere nel problema dell’anemia? No.

Con quale frequenza controlli il tuo peso corporeo? Mai.

Riesci a mantenere un peso corporeo che consenta di sostenere un’attività sportiva o sei soggetto ingrassare o dimagrire? Si, il peso è stabile.

Oltre alla tradizionale visita per certificato medico sportivo agonistico, ti sottoponi ad altre indagini come esami del sangue periodici e con quale frequenza? No, se non è strettamente necessario.

In genere i corridori, specialmente quelli di lunghe distanze, possono incorrere nel problema dell’anemia. È anche il tuo caso o accusi altri disturbi? Non ho mai accusato questo tipo di disturbo.

Ti fai massaggiare abitualmente o solo in caso di infortuni? Solitamente non ricorro ai massaggi, cerco di gestire gli acciacchi e mi ritengo comunque fortunato, poiché severi infortuni non ne ho ancora avuti.

Avverti qualcosa d’insolito nelle fasi pre-gara? Sai gestire l’ansia? Il giorno della gara sono sereno; la tensione si fa però sentire nel caso di gare impegnative nei giorni precedenti.

Ti sei mai sottoposta a un esame baropodometrico? A una valutazione posturale? No.

Hai mai effettuato test di valutazione? Quali e con che frequenza? No.

Leggi libri e riviste di atletica leggera? Quali? No.

Segui trasmissioni televisive su questo sport? No.

Quale sito frequenti maggiormente? Essendo parte in causa, seguo giornalmente il sito IUTA Italia.

Nella tua società sportiva ci sono atleti con disabilità? No.

Non ritieni che il settore disabilità andrebbe maggiormente preso in considerazione anche nell’atletica leggera? Certamente.

Lo sportivo che preferisci e perché. Non ho uno sportivo di riferimento.

Un giudizio sulla tua società sportiva e i motivi della scelta. Ho aderito alla ASD Bergamo Stars Atletica fin dalla sua fondazione, seguendo Gregorio Zucchinali con cui sono sempre stato in contatto.

I tuoi obiettivi sportivi. Correre fin che posso, quindi accettare di conseguenza anche il calo delle prestazioni.

La tua famiglia condivide la tua passione sportiva? Più o meno sì.

Nel tempo libero cosa c’è oltre all’atletica? Altri sport non riesco più a praticarli, ho altri interessi, ma niente di particolare.

Hai mai fatto un esame impedezometrico per il rilevamento di massa grassa, massa magra, massa muscolare, metabolismo cellulare, ecc.? Lo ritieni utile questo esame ai fini del tuo allenamento e rendimento sportivo? No.

Santo Borella è nato il 3 giugno 1960, è residente a Romano di Lombardia (BG), ferroviere in pensione, è coniugato e ha due figli. A oggi ha concluso ben 284 ultramaratone/ultratrail in 30 anni di attività (1997-2026), coprendo 19.119,116 km. Santo è dirigente IUTA e in particolare gestisce il tesseramento degli atleti. Dal 2015, egli è tesserato per l’ASD Bergamo Stars Atletica e ha vinto diversi titoli ai Campionati Italiani IUTA di ultramaratona e ultratrail.

RECORD PERSONALI
DISTANZATEMPO/DISTANZADATALUOGO
10 km38’32”13.09.2013Romano di Lombardia (BG)
21,097km1h25’47”25.02.2007Treviglio (BG)
42,195km3h06’47”13.12.2009Reggio Emilia
50 km3h58’34”25.10.1997Terno d’Isola (BG)
100 km9h36’00”21.03.2010Seregno (MI)
6 h68,170 km28.03.2004Montebelluna (TV)
12 h110,257 km08.04.2017Provaglio d’Iseo (MI)
24 h179,238 km25.03.2007Ciserano (BG)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *