Statistiche web Rodrigo Freeman racconta la sua ASA 490 km - IUTA Italia

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Rodrigo Freeman racconta la sua ASA 490 km

Dal 20 al 24 novembre 2025, si è svolta la 9^ Authentic Phidippides Run Atene-Sparta-
Atene 490 km.
Il vincitore assoluto è stato una donna, la russa Irina Masanova in 66h29’39”, che ha preceduto di
quasi 6 ore il belga Werner Roels 72h52’29, al 3° posto assoluto un’altra donna, la ceca
Lenka Berrouche in 76h26’51”. Completano il podio maschile il polacco Pawel Zuk in 78h13’38” e il brasiliano Rodrigo Freeman Lopez 78h24’14”. Completa il podio femminile l’ungherese Linda Boros in 87h31’03”.
Di seguito approfondiamo la conoscenza di Rodrigo Freeman Lopez attraverso riposte ad
alcune mie domande.
Congratulazioni per il 3° posto all’ASA 490 km, come stai adesso? Grazie, sto molto
bene, ho trascorso qualche giorno piacevole, esplorando Atene dopo la gara e recuperando il
sonno. E bevendo birra, ovviamente.
Che effetto ha su di te salire sul podio? Sono salito sul podio nel 2023 e, dopo un grave
infortunio, mi chiedevo se sarei riuscito a farlo di nuovo. Quindi è davvero fantastico correre
al meglio.

Rodrigo ha corso già altre 4 volte l’ASA con ottimi risultati e nel 2022 si è classificato al 3°
posto in 78h56’42”. Il vincitore era stato il polacco Lukasz Sagan 65h22’14”, che aveva preceduto
l’ungherese Peter Toldi 68h36’01”. La 1^ donna era stata Francesca Ferraro 88h07’55”,
che ha preceduto l’uruguaiana Silvia Grisel Amodio Navas in 101h36’51”.
Qualche problema critico, difficoltà? Come sai, il primo giorno ho avuto difficoltà con il
caldo e ho iniziato a soffrire crampi al polpaccio sinistro. Ho iniziato a mettermi del sale in
bocca e mi ha aiutato molto. L’altra notte ho avuto anche delle allucinazioni incredibili ed
ero felice, quando il sole è sorto al mattino e mi sono sentito di nuovo bene

In effetti, ero presente anch’io a questa gara come crew di Alessio Tomassini e ho incontrato
Rodrigo, che aveva bisogno di sale, perché aveva crampi, così gli abbiamo dato un po’ di
quello che utilizzava anche Alessio.

Quando hai capito che potevi salire sul podio? Ho superato il corridore giapponese per il
3° posto poco prima della salita di Nestani, ma mancavano ancora più di 160 km.
Ho gestito quella posizione fino alla fine. Ma non è finita lì: con una maratona ancora da
percorrere ero inseguito da un corridore greco, ma inseguivo anche il polacco Pawel,
arrivato 2°. La mia ultima maratona è stata molto intensa e ho corso al massimo fino
alla fine. Ho mantenuto la 3^ posizione, arrivando a 10 minuti da Pawel. Secondo i
risultati ufficiali, ho corso l’ultima frazione di maratona più velocemente di chiunque altro in gara, in 4h33′.

Una grandissima gara in progressione per Rodrigo, che si è avvicinato il più possibile al 2°
classificato e lasciando dietro tanti altri atleti tra i quali i 3 greci Dimitros Bailas (79h28’09”),
Thomas Vouzonis (82h13’44”), Dimitros Besyris (84h34’19”( e il giapponese Sejie Takaki
(85h24’13”).
Cosa significa per te? Non sono il tipo di corridore che sale sul podio; quindi, mi godo
sicuramente il momento dopo una stagione di successi.
Lo dedichi a qualcuno? Un mio amico ha appena iniziato la cura per il cancro; quindi,
dedico a lui la mia prestazione in gara. Ho pensato molto a lui mentre correvo: era un
potente motivatore.
Cosa hai scoperto di te correndo una gara di 490 km? Non importa quanto siano difficili
le cose durante la gara, il corpo può fare cose straordinarie e potrei cambiare la mia sorte.

La partecipazione alle ultramaratone aiuta a considerare il corpo al servizio della mente, si
può fare tutto e il corpo si aiuta a ogni situazione grazie a una mente forte e allenata.
Cosa e chi è stato cruciale per la vittoria? Trovare soluzioni a tutti i miei problemi è stato
fondamentale durante la gara. Credo di aver gestito ogni situazione molto bene grazie alla
mia esperienza nell’ultrarunning. Ero anche molto organizzato, il che mi ha aiutato a
risparmiare tempo, correndo senza supporto.

Il successo nelle ultramaratone dipende non solo dall’allenamento fisico ma anche dal saper
gestire le diverse situazioni critiche che possono accadere durante i tantissimi chilometri e le
tantissime ore e giorni di gara.
Progetti, obiettivi, sogni per il 2026? A marzo parteciperò alla Tunnel Race di 200 miglia
qui nel Regno Unito, seguita dal Campionato Mondiale GOMU di 6 giorni in Francia a maggio. Parteciperò
sicuramente alla Phidippides, nel 2026.

Nel mondo dell’ultrarunning ci sono tantissime gare strane e bizzarre da potersi metter in
gioco e gestire ogni situazione difficile.
Cosa dicono di te familiari, amici e colleghi? Tutti pensano che io sia un po’ ‘pazzo’, ma
sono anche molto orgogliosi dei miei risultati ottenuti nel 2025.

Matteo Simone

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