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Webinar ‘Allenare diversamente’

Mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 21 si è tenuto il webinar ‘Allenare diversamente’, organizzato dal CR FIDAL Toscana in collaborazione con l’ASSITAL. Relatore il prof. Alessandro Donati (Maestro dello Sport CONI), il quale ha illustrato la formazione degli allenatori basata su esperienze multisport, salvaguardando l’equilibrio psicofisico e la salute degli atleti. L’incontro ha esplorato una nuova metodologia di allenamento volta a raggiungere l’eccellenza, ottimizzando la qualità e la personalizzazione degli interventi, evitando così carichi di lavoro estremi.

In apertura Sandro ha subito annunciato che avrebbe parlato di metodologia di allenamento.

Egli ha ricordato che è in preparazione un video con ben 1.500 esercizi, suddivisi in 24 unità.

L’intenzione del MdS è di dedicarsi in un prossimo futuro anche a una ricerca sugli infortuni e sugli incidenti, che colpiscono gli atleti. Si tratta di un progetto che intende coinvolgere tutti coloro che si dedicano alle diverse specialità dell’atletica leggera, tramite un censimento sulle miscele di allenamento oggi utilizzate.

Donati ha ricordato che in occasione delle Olimpiadi di Mosca 1980, incontrò i più noti ricercatori dell’allenamento a Mosca, poi anche a San Pietroburgo e a Berlino Est. La storia è intrecciata pur sempre con la politica. In Unione Sovietica, Stalin, l’’uomo del terrore’, lanciò agli scienziati la proposta di fare grande l’Unione Sovietica anche nello sport e i suoi successori poi mantennero tale impegno.

Nel 1954, ci fu un’assise con la presenza di ben 240 studiosi, specialisti di vari settori della scienza moderna, che poterono fornire idee chiave, accomunati dal principio della somministrazione dei farmaci agli atleti per migliorarne il rendimento. Donati ha rimarcato che la periodizzazione dell’allenamento sorge per fornire a tutti gli allenatori una traccia. Alcuni scienziati che non aderivano alla teoria di massa, furono allora emarginati. Il libro sovietico si componeva di due volumi: nel primo era spiegata la teoria socialista, mentre nel secondo l’allenamento agganciato all’ideologia sottostante. Tale testo evidenzia la prima deriva dell’’impronta rigida’ nell’allenamento, di cui invece bisogna liberarsi, poiché si deve avere sì una traccia dell’allenamento da proporre agli atleti, ma non bisogna poi consideralo come bisogno primario, bensì essere duttili.

Qualsiasi esercizio atletico dev’essere osservato per capire quale sia il ruolo della forza, ma non basta: occorre riconoscere la componente coordinativa. Le modalità di sviluppo della abilità si possono leggere in orizzontale e in verticale. Prima ancora degli aspetti quantitativi, c’è da tenere presente la qualità degli esercizi. Allora ogni allenatore dovrà chiedersi: Quali esercizi cerco di proporre e in che modo?

Donati ha sintetizzato quattro preoccupanti derive presenti nel panorama odierno dell’allenamento.

La prima deriva è la rigidità nell’applicazione dei programmi di allenamento. Così l’allenatore diviene un mero ‘somministratore’, mentre in realtà la traccia del programma ci deve pur essere, ma bisogna sempre che chi la propone sia ‘elastico’.

La seconda deriva riguarda la priorità assegnata alla quantità rispetto alla qualità del carico di allenamento. Il fattore più importante invece dovrebbe essere cosa l’atleta compie e come lo interpreta.

La terza deriva è la massificazione dell’allenamento ovvero la spersonalizzazione, per cui uno stesso modello sarebbe utili a tutti.

La quarta deriva è pensare che l’organismo umano sia imperfetto, per cui c’è bisogno di integratori per ottenere qualcosa in più. Ma il sistema del doping, cui tale stortura conduce, è un sistema di ‘apparenza’.

Il relatore ha sottolineato che le capacità condizionali sono nient’altro che espressione della forza. Infatti, la velocità è la forza espressa dagli arti inferiori. Mentre la rapidità è pur sempre espressione della forza. In definitiva forza e resistenza non sono qualità diverse.

Poi Donati ha schematizzato l’espressione veloce della forza nelle seguenti componenti:

─ espressione elastica della forza;

─ espressione reattiva della forza;

─ espressione rapida della forza.

Quindi egli ha elencato le capacità coordinative: la capacità di orientamento, la capacità di reazione, la capacità di combinazione dei movimenti, la capacità di equilibrio, la fantasia motoria, la capacità di anticipazione, ecc.

La capacità di anticipazione è un processo mentale, presupposto a qualsiasi atto motorio; la prima fase di tale processo s’identifica con la previsione probabilistica di situazioni non ancora verificatesi o in corso di svolgimento; sulla base di queste percezioni legate alla somma di eventi contemporanei e appena precedenti, l’individuo precostituisce il successivo svolgimento dell’azione e il suo risultato finale.

Esiste pur sempre un tramite funzionale tra le capacità coordinative e le capacità condizionali.

La classificazione delle capacità motorie comprende:

─ le capacità coordinative;

─ le capacità di espressione della forza;

─ la capacità dei percorsi a tempo.

La pressione temporale è un altro fattore da approfondire.

Il relatore ha proseguito il suo ricco intervento, che ha coinvolto oltre 300 tecnici in diretta online, con suggerimenti riguardanti l’insegnamento della tecnica, grazie a un efficace schema.

L’allenatore osserva e interviene nella correzione degli errori e nell’attivazione dei gesti, che deve egli stesso deve possedere ed essere in grado di esprimere. Egli dovrà possedere queste qualità:

1) conoscenze specifiche sul movimento;

2) propria capacità motoria;

3) atteggiamento di aspettativa;

4) attenzione al gesto motorio;

5) capacità di memoria a breve termine;

6) movimenti dello sguardo;

7) segnali della stanchezza psicologica

Quindi Donati ha citato un suo studio del marzo 1995 dal titolo New studies in athletics. The development of stride lenght and stride frequency in sprinting.

Hanno fatto seguito le domande dei tecnici, che hanno seguito il webinar online.

Sandro Donati ha sentenziato che nello sport dev’essere sviluppata la cultura dell’integrità e della sicurezza. L’allenatore dovrà ricercare che i propri allievi acquisiscano tante competenze.

IL LIBRO

Allenare diversamente: per uno sport sano e performante, Rizzoli, Milano 2026, 480 pagg., 18 euro, è il recente libro di Alessandro Donati e Francesco Marcello. Vi si propone un nuovo percorso per allenatori, sportivi professionisti e dilettanti. Negli ultimi decenni il mondo dello sport si è affidato a modelli di preparazione basati su carichi di lavoro estremi. Si tratta di approcci che sovente hanno trovato nel doping una scorciatoia per reggere ritmi insostenibili. Tale visione ha causato distorsioni strutturali nel sistema agonistico, imponendo una logica che privilegia il risultato immediato, con severe ripercussioni sul piano della salute e dell’equilibrio psicofisico degli atleti. Donati, figura di riferimento nel dibattito sull’etica sportiva, e Francesco Marcello, tecnico di atletica leggera, nel testo ripercorrono criticamente l’evoluzione di suddetto modello, ne analizzano le implicazioni e ne mettono in discussione i presupposti. Da codesta analisi scaturisce la proposta di una metodologia dell’allenamento, che non rinuncia all’eccellenza, ma ridefinisce il suo significato: un percorso che tiene assieme prestazione, salute e responsabilità etica. Frutto di un lungo itinerario di ricerca e anni di esperienza sul campo, Allenare diversamente, per uno sport sano e performante offre una combinazione completa di strumenti teorici e pratici, esempi applicativi e analisi scientifiche per allenatori e atleti. Il manuale costituisce lo strumento più aggiornato per tutti coloro che cercano un nuovo paradigma dello sport, più consapevole.

L’intento principale degli Autori è informare correttamente e con coscienza, far acquisire la giusta mentalità a tecnici e atleti, affinché lo sport sia effettivamente formativo.

Il libro di A. Donati e F. Marcello sarà presentato giovedì 18 giugno alle ore 18:30 a Milano.

Donati è stato autore di numerose pubblicazioni. Si ricorda il libro I signori del doping: il sistema sportivo corrotto contro Alex Schwazer, Rizzoli, Milano 2012.

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