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Colpo di calore

Come riconoscerlo: sintomi, rischi e cosa fare subito per stare meglio

Con l’aumento delle temperature, cresce il rischio di colpi di calore. Ecco come intervenire tempestivamente, secondo gli esperti. Il vademecum estivo del Ministero della Salute

Colpo di calore: sintomi, rischi e cosa fare subito

Durante i mesi estivi, e in particolare nelle giornate più afose, il corpo può faticare a regolare la temperatura interna. Il rischio maggiore è rappresentato dal colpo di calore, una condizione grave che può manifestarsi all’improvviso e richiede un intervento rapido.

Le ondate di calore sono ormai sempre più frequenti in Italia: secondo i dati del Ministero della Salute, nel solo luglio 2023 si sono registrati oltre 400 decessi in eccesso associati alle alte temperature. Il fenomeno colpisce in particolare anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti al sole, ma può interessare chiunque, anche giovani in buona salute, se esposti troppo a lungo al caldo estremo.

Che cos’è il colpo di calore

Il colpo di calore o heat stroke è un aumento improvviso della temperatura corporea che supera i 40°C, spesso accompagnato da alterazione dello stato di coscienza. È causato da un malfunzionamento del sistema di termoregolazione dell’organismo, che non riesce più a dissipare il calore in eccesso, soprattutto in condizioni di umidità elevata. A differenza di un semplice malessere da caldo, il colpo di calore è una vera e propria emergenza medica: può provocare danni neurologici, insufficienza multiorgano e persino la morte se non trattato in tempo. Come spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è fondamentale riconoscere subito i primi segnali.

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I sintomi da riconoscere subito

Tra i sintomi più comuni si segnalano pelle molto calda e arrossata, assenza di sudorazione, mal di testa intenso, tachicardia, nausea e vomito, crampi muscolari e confusione mentale. Nei casi più gravi si può arrivare alla perdita di coscienza.

Il Ministero della Salute, nel vademecum estivo disponibile sul portale ufficiale, raccomanda di prestare attenzione soprattutto a chi manifesta alterazioni del comportamento, difficoltà nel parlare o nel camminare. Il colpo di calore può peggiorare rapidamente e lasciare danni permanenti, anche dopo il ricovero.

Cosa fare in caso di colpo di calore

L’intervento deve essere immediato. Prima di tutto, occorre spostare la persona in un luogo fresco e ventilato, rimuovere gli abiti in eccesso e iniziare il raffreddamento del corpo. Secondo le linee guida dell’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), si può usare acqua fresca su tutto il corpo, impacchi freddi o ventilatori.

Non si devono somministrare farmaci antipiretici come paracetamolo, poiché inefficaci in questi casi o addirittura dannosi. Se la persona è cosciente, è utile far bere lentamente piccoli sorsi d’acqua. In presenza di sintomi gravi, va chiamato immediatamente il 118. La tempestività dell’intervento è determinante.

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Prevenzione e abitudini corrette

Per prevenire i colpi di calore, l’Istituto Superiore di Sanità consiglia di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, di indossare abiti leggeri e chiari, di bere molta acqua anche se non si ha sete e di mantenere gli ambienti freschi e ventilati. È importante monitorare frequentemente le persone più fragili, soprattutto anziani che vivono soli. L’utilizzo di ventilatori e condizionatori, se ben gestito, può aiutare. L’ISS ricorda inoltre che l’assunzione di alcolici e pasti pesanti può aumentare il rischio di disidratazione e scompensi termici.

Un’emergenza climatica e sanitaria

L’aumento delle temperature globali sta rendendo i colpi di calore un problema sempre più attuale. L’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) segnala che le ondate di calore estreme diventeranno più frequenti nei prossimi anni, con impatti rilevanti sulla salute pubblica. In Italia, il sistema di allerta Heat Health Watch Warning System attivato dal Ministero della Salute in collaborazione con il Dipartimento di Epidemiologia del Lazio e la Protezione Civile, permette di monitorare quotidianamente i livelli di rischio nelle città italiane. Consultare i bollettini è un passo utile per adottare comportamenti adeguati preventivi, soprattutto in presenza di soggetti vulnerabili.

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13.06.2026 Maddalena De Bernardi www.ilfattoquotidiano.it

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