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Il test di Billat dei 6 minuti

Secondo il test dei 6’ un soggetto dovrebbe avere una VAM (Velocità Aerobica Massima) corrispondente alla velocità media tenuta dal medesimo su una corsa della durata di 6’ al massimo delle proprie possibilità. Così operando, si otterrebbe la VAM espressa in km/h e perciò il VO2max.

Si tratta di uno dei test da campo più semplici da eseguire ed è adatto a tutti i livelli di corridori; l’unica criticità è che è specifico per la corsa in pianura. Lo scopo è quello di stimare la velocità corrispondente al massimo consumo di ossigeno (vVO2max) in maniera indiretta.

L’ideatrice del test è la dott.ssa francese Veronique Billat (nella foto), che ha studiato presso l’Università Joseph Fourier Grenoble per divenire poi professore ordinario all’Università Paris Saclay. La Billat è altresì un ex corridore e allenatore di atleti d’élite autrice di numerose pubblicazioni scientifiche sulla fisiologia dell’allenamento.

Il test consiste nel correre 6’ alla massima velocità sostenibile, registrando la distanza (d) percorsa.

Si potrà stimare così la vVO2max attraverso la formula:

vVO2max (in km/h) = d percorsa/6 x 0,06

Se si desidera calcolare l’andatura al km, basta dividere i 60 minuti che compongono un’ora, per la velocità individuata.

Grazie a questi risultati si potrà programmare l’allenamento di corsa.

Caratteristiche del test dei 6’:

─ facilità nella determinazione del risultato;

─ economico;

─ necessita solo di un percorso misurato e di un cronometro;

─ non invasivo;

─ capacità richiesta al soggetto di saper dosare lo sforzo;

─ richiede grande impegno da parte dell’atleta;

─ non preciso.

In sintesi:

vEND =F x VO2max/C = Massima velocità sostenibile durante la corsa di resistenza

F = Massima frazione di VO2max, che può essere mantenuta per tutta la durata dello sforzo

C = Costo dell’esercizio

«Questa equazione spiega oltre il 90% della variabilità delle prestazioni individuali nella corsa su distanze dai 5.000 m alla maratona» (Di Prampero et alt., 1986 – 1993).

Si può sostenere che mentre il test dei 7 minuti, che determina la SAN e il VO2max è indicato per i fondisti ovvero per i corridori delle gare su lunga distanza, il test dei 6 minuti è più appropriato per il mezzofondisti veloci, ossia specialisti di 800 e 1.500 m.

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