Pasquale sogna il Passatore
Pasquale Castrilli è un missionario Oblato di Maria Immacolata (OMI). E’ di origine molisana e vive attualmente a Pescara dopo essere stato molti anni al Sud (Calabria e Sicilia). Giornalista, ha diretto il mensileMissioni OMI. E’ impegnato nell’evangelizzazione con le missioni popolari. Corre dal 2011. Autore di vari libri sui temi dell’evangelizzazione della comunicazione, nel 2019 ha pubblicato Evangelii Gaudium. La staffetta dei sacerdoti runners sulle pendici dell’Etna (Missionari OMI Editrice) sulla vittoria alla Supermaratona dell’Etna 2018 di una staffetta composta da don Vincenzo Puccio, don Gianni Buontempo e don Franco Torresani. Pasquale ha corso numerose maratone in Italia e all”estero, oltre ad avventurarsi anche in qualche ultramaratona come la 8 ore sulle orme di San Francesco 2024.
Ecco le sue impressioni atletiche all’inizio del nuovo anno.

Un primo bilancio della tua attività sportiva dell’anno appena concluso. Nel 2025 ho gareggiato poco a causa di un infortunio che ha limitato gli allenamenti nella prima parte dell’anno.
Le gare a cui hai partecipato, che cosa ti hanno rivelato? Nel 2025 ho disputato due maratone, una mezza maratona e una 10km. Partecipare alle competizioni è sempre un’occasione per testare la propria forma. Ma anche qualcosa di più: la gioia di correre a sessant’anni, di incontrare appassionati di tutte le età e provenienze, di visitare e conoscere nuove località. Sono grato di poter correre.
L’episodio o aspetto sportivo del 2025, che più ti ha segnato in positivo? L’infortunio della prima parte dell’anno è stata una buona occasione di revisione. Dagli stop si può sempre imparare qualcosa su di sé, sul modo di affrontare allenamenti e gare e, allargando il discorso, oserei dire, sul modo di esistere.
Ti piace il mondo della corsa? Il mondo della corsa è abitato da tante persone molto varie unite dalla medesima passione. Mi piace soprattutto la condivisione, la voglia di faticare insieme, ma anche la ‘scuola’ che la corsa ti propone se sei disposto ad imparare.
Come curi la tua alimentazione? Evito gli eccessi eccessi, dolciumi, alcool e super condimenti. Non si tratta per me di sentirne la mancanza, ormai sono anni che cerco di alimentarmi in maniera sana. Nel 2025 ho notevolmente diminuito anche il consumo di carne, provandone benefici soprattutto a livello infiammatorio.
Ti senti più forte in quale aspetto dell’essere atleta e qual è quello invece da migliorare? L’aspetto da migliorare è un buon bilanciamento, cercando di correre chilometri senza andare in sovrallenamento. Devo comunque dire che su questo punto sono migliorato negli anni. Come anche nell’inserimento di sessioni di forza e di mobilità/flessibilità che reputo importanti.
Quale distanza gara ritieni sia più adatta a esprimere le tue qualità sportive? Negli anni ho perso velocità guadagnando resistenza. Credo che per me le mezze maratone e le maratone siano le distanze più adatte. Ho la mentalità e pazienza per affrontare le gare lunghe.
Un personaggio a cui sei particolarmente legato/a nella tua attività sportiva? Non saprei indicarne uno. Ho letto molte interviste a Eliud Kipchoge, il maratoneta keniano oggi a fine carriera. Mi sembrano sincere le sue affermazioni e il suo modo di vivere la corsa. Ho anche scritto vari articoli, raccontando la sua vicenda sportiva e umana.
Esprimi un giudizio generale sull’organizzazione e il costo delle gare in Italia. In generale penso che il livello organizzativo delle gare sia buono. Mi sembra che una differenza sia qualora gli organizzatori siano anche podisti. Voglio dire che laddove chi organizza è anche un corridore, questo fatto ha buone conseguenze sui vari aspetti di una gara (percorso, ristori, consegna della medaglia a fine gara, ecc.). I prezzi a volte mi sembrano davvero esagerati, ma se si sa cercare nel calendario, si trovano buone gare a prezzi giusti. Capisco anche che uno sponsor di rilievo può coprire vari costi di organizzazione e di conseguenza permettere un adeguamento della quota di partecipazione. Se manca allora è inevitabile che i costi lievitino.
Progetti a breve, medio e lungo termine. In questo 2026 vorrei continuare a correre con regolarità, disputando qualche maratona magari tornando a correre una maratona in Europa. A lungo termine il sogno è sempre di correre almeno una volta il Passatore.
Correrai ancora per tutta la vita? Fino a quando il fisico me lo permetterà correrò. In questi anni non mi hanno fermato gli infortuni, né i contrattempi o programmi e gli impegni vari della vita.
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