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Sabrina è campionessa italiana 6 ore su strada

Come dal 2015, l’anno della sua 1^ edizione, a eccezione dell’anno disastrato dalla pandemia (2020), il primo sabato del mese di luglio si è svolta a Serra de’ Conti (AN) la manifestazione di corsa su strada denominata 10^ Sei ore de’ Conti. Quest’anno la gara organizzata dalla Podistica Valmisa è Campionato Italiano IUTA 2025 di 6 ore su strada. Tra le donne ha vinto nettamente la 42enne Sabrina Chiappa (Running Station Team ASD), che è riuscita felicemente a percorrere 63,042km lungo il nuovo circuito di 1.609,350m, ovvero 39 giri + 257m, alla media di 5’42″/km = 10,507km/h, realizzando anche il suo PB nella 6 ore. Quest’anno Sabrina si era classificata 2^ donna il 19 gennaio alla 6 ore della Maremma con 66,841km. Poi 5^ il 22 febbraio all’Ultramaratona del Conero in 9h25’16”. Il 23 marzo è 1^ alla Supermarathon 8 ore con 86,018 km. Il 13 aprile all’UMF Venice 24h è ancora 1^ donna con 224,544km. Il 24 maggio è 9^ alla 50^ 100 km del Passatore in 9h27’41”.

Ecco le impressioni di Sabrina dopo la gara in cui ha vinto anche il titolo cat. SF40 di 6 ore su strada:

Com’è andata la gara? Ho percorso poco più di 63km, che non sono tantissimi in senso assoluto per una 6 ore ma, considerando il caldo umido della partenza alle ore 16, dopo la pioggia e le caratteristiche del percorso, molto bello ma impegnativo, direi che è andata bene! 

Soddisfatta del tuo tempo e piazzamento in classifica? Sì, considerando le caratteristiche del percorso sono soddisfatta. Speravo di riuscire a percorrere qualche chilometro in più, ma dopo il primo giro ho ridimensionato le mie aspettative e mi sono data l’obiettivo di cercare di correre sempre, senza cedere alla tentazione di camminare nei tratti in salita, brevi ma duri e sono contenta di esserci riuscita.

Difficile il percorso? Molto bello, ma molto impegnativo: un anello della lunghezza di un miglio, per metà in asfalto e per metà in sampietrino, con diversi cambi di pendenza, tutto un susseguirsi di salitelle e discesine, che giro dopo giro hanno portato a un dislivello positivo di 1.150m su 39 giri. Oltre a un giro di boa piccolo e abbastanza stretto. 

Le condizioni meteorologiche sono state favorevoli o meno? Faceva molto caldo come è abbastanza normale in un pomeriggio di luglio ed era molto umido a seguito di un acquazzone avvenuto poco prima della gara. Però lungo il percorso c’erano due nebulizzatori; inoltri i volontari ci hanno fatto trovare l’acqua fresca per tutta la durata della gara al ristoro (personalmente ho preso solo acqua, ma c’era davvero di tutto al ristoro) e hanno perfino offerto a tutti i partecipanti dei ghiaccioli!

Cosa hai assunto in gara? Ho assunto dei gel, carboidrati in polvere e delle pastigliette di sale, oltre naturalmente all’acqua. 

Come è stata impostata la preparazione alla gara? Ho mantenuto la stessa frequenza di allenamenti settimanali, che ho solitamente, sei di corsa e un paio di potenziamento. Ho corso la 6 ore in preparazione a una 24 ore che dovrei correre in ottobre ad Albi (Francia).

Nel prossimo anno parteciperai alla medesima manifestazione? Non so, è stata una bella esperienza, quindi non lo escludo, però mi piacerebbe anche partecipare ad un’altra gara che ha solitamente luogo lo stesso weekend. 

Cosa dovrà essere migliorato nell’organizzazione? Quali le maggiori criticità? Gli organizzatori e i volontari sono stati gentilissimi e super disponibili, ci hanno coccolato in tutti i modi possibili, ma una partenza alle 16 nel mese di luglio è davvero calda e il rischio di star male c’è. La posticiperei di un paio d’ore, ma mi rendo anche conto dell’impegno che ciò richiederebbe agli organizzatori. 

Il rapporto qualità/prezzo lo ritieni positivo? Assolutamente sì. Le quote sono in linea con le altre gare, ma c’è stato un grosso investimento da parte degli organizzatori, c’erano due ristori, di cui uno in pratica era un banchetto, diversi punti musica e un pasta party finale con tanto di torta. Mai visto nulla del genere!

Quale episodio in particolare ricordi? Lo spettacolo degli sbandieratori e l’inno di Mameli prima della partenza sono stati davvero molto suggestivi.

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