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Le mie 350 maratone, ultra comprese: un cammino da lontano

Mi chiamo Giovanni Battista Torelli, sono nato nelle Marche e precisamente a Montecarotto (AN) sul crinale tra l’Esino e il Misa il 16 maggio del lontano 1955, anno della fine della vita terrena di Thomas Mann. Abito da molti anni a Roma dove mi sono laureato e lavoro, in via Val Maggia 115 e sono tesserato per la società sportiva Podistica Solidarietà, una delle maggiori della Capitale.

Sono un medico dentista e lavoro principalmente come specialista ambulatoriale in un poliambulatorio della ASL Roma2. Non ho hobbyes particolari, tranne forse un po’ di bricolage e sono incuriosito dalle discipline orientali, non mi dispiacerebbe percorrere per intero la via della seta di cui ho visitato solo alcune località all’inizio in mezzo e alla fine.

Sono stato, e mi considero ancora, un appassionato ciclista con all’attivo diverse randonnéè da 1.200km e oltre, come la Parigi-Brest-Parigi, La Londra- Edimburgo-Longra, la Boston-Montreal-Boston, la Bergamo-Roma-Bergamo, La Mille Miglia e uno dei pochi italiani ad avere il brevetto Randonnéè 5.000 dell’Audax Club Parisien. Ora però vado in bici per pochi chilometri e praticamente solo in preparazione di qualche gara di triathlon a cui partecipo da qualche anno, che mi ha portato a concludere 3 Ironman e diversi mezzi Ironman.
La mia carriera sportiva nella corsa a piedi comincia nel 1999 in preparazione della Maratona del Giubileo del 1 gennaio 2000, che io considero la prima, anche se in realtà per testarmi ho corso a Firenze nel 1999.

Dopo un 2000 con scarsa passione, ma che comunque mi ha consentito scendere sotto le 3 ore in maratona, Milano 2000, ho tentato la via delle ultra, partecipando al Passatore 2001, corso 12 volte, con 10 volte tra i primi 100, 1 volta sotto le 9 ore. Nel 2002 ho ottenuto il mio miglior risultato in maratona, a Londra 2h51’ e ho cominciato anche la mia avventura nel trial running con la Cro-magnon oltre i 100km.
Da lì ho corso a tutt’oggi 350 gare di lunghezza non inferiore a 42km, in 4 continenti e non so quante nazioni, sempre con uno spirito di partecipazione, anche se talvolta anche con qualche soddisfazione di classifica.

Nella maggior parte di esse, comunque quando è possibile, cerco di abbinare la corsa a un itinerario turistico-culturale, perché per me conoscere i luoghi e quanti li abitano è più importante della prestazione sportiva, che non è una scusa, ma una forte motivazione per visitare quello che, forse, altrimenti non sarebbe possibile.

E a tal proposito vorrei citare il Toubkal ultratrail sulle montagne dell’alto Atlante, in Marocco, non una corsa, ma un itinerario etnografico tra le popolazioni berbere che lo abitano in luoghi raggiungibili solo a piedi e dove ci si sposta a piedi, appunto, o al massimo a dorso d’asino, quindi per noi occidentali uno spaccato di vita e di cultura, che non avremmo potuto apprezzare che in questo modo.

Mi piace ricordare di aver disputato tutte le maratone delle capitali delle nazioni della comunità europea, compresa Londra, con l’esclusione di Nicosia (Cipro) che sembra stregata, organizzata in sole 2 edizioni in cui non ho potuto partecipare e nel 2021, che sembrava l’anno buono, è stata annullata a 10 giorni dallo svolgimento.
ULTRAMARATONE Le soddisfazioni più grandi, comunque sono venute dalle ultra, in particolare di montagna, e mi ricordo finisher della Spartathlon, 100 miglia di Berlino, mia migliore prestazione sportiva, 3° assoluto a 58 anni, Marathon des Sables, Libyan Challenge, 100 miglia Leadville, Colorado, 100 miglia Western States California,Ultra Trail Mont Blanc, Mirage 100km Tozeur Tunisia, Nove Colli Running, Swiss Iron Trail 202km, Amman-Mar Morto e tante altre.

RICORDI Ci sono innumerevoli episodi che meriterebbero di essere raccontati ed è quanto mai difficile scegliere tra le diverse esperienze quella che più mi è rimasta impressa, citerei per l’organizzazione la Western States e la Marathon des Sables e per quanto mi è successo la Leadville 100miglia, oltre 5.000m di dislivello sempre sopra i 3.000m di quota, tempo limite 30 ore dove sono arrivato ultimo dei classificati in 29h59’59” con l’ovazione del pubblico e un premio speciale ricevuto prima dei vincitori, un’atmosfera magica.

Più di tutti però sono rimasto impressionato dall’Angkor ultratrail, in Cambogia, corso attraverso templi della capitale Kmer patrimonio dell’umanità con partenza di notte direttamente dalla terrazza degli elefanti, un’esperienza fantastica e veramente unica.

Non ho desideri particolari però ci sono delle corse a tappe in Mongolia e in Islanda alle quali mi farebbe piacere partecipare.

Da un pò ho scoperto il circuito Ecotrail, trail in partenza da grandi città di 80km non particolarmente impegnativi per altimetria e terreno di cui ho corso Parigi, Bruxelles, Madrid e Firenze e in programma ce ne è una ad Alula (Arabia Saudita) che mi attira particolarmente.

OBIETTIVI I miei obiettivi di carriera (correre almeno 300 maratone e ultra per rientrare nella classifica mondiale, almeno 10.000miglia di ultra , 16.100km, e aver concluso almeno un Ironman) li ho già raggiunti per cui non mi pongo obiettivi ulteriori se non quelli della voglia di fare e del divertimento.

Già da tempo ho perso la mia velleità agonistica, se mai ci è stata e, anche se poi alla classifica si da un’occhiata e non ci si dispiace se qualche caciotta arriva, e quindi tutto punta al divertimento e soprattutto alla condivisione.

SOCIAL Non frequento siti sportivi in particolare, ma essendo iscritto alla newsletter di alcuni di questi, come Data sport, svizzero, Endu, Bici da Strada, Ironman, Opernrunner, Trailrunner, ricevo notizie e le leggo volentieri.

Il mio giornale di riferimento è Il Corriere della Sera, anche se prendo notizie anche da altri siti e quotidiani.

Ho conosciuto il Club Super Marathon Italia diversi anni fa quando, se non ricordo male, ci volevano 100 maratone finite per potersi iscrivere. Poi, sollecitato da altri podisti tra cui cito un nostro benemerito socio, Francesco Capecci la cui Maratona sulla Sabbia è diventato un appuntamento imperdibile per me, ho deciso di iscrivermi, partendo con 200 maratone. Nel Club ho trovato sempre un’atmosfera cordiale e quasi familiare senza invidie e con molta condivisione, cosa che me lo ha fatto e me lo fa apprezzare. Negli ultimi anni ho notato un notevole aumento della vitalità del Club, specialmente dal punto di vista organizzativo, e questo non può che farmi piacere.

Giovanni Battista Torelli

ULTRAMARATONE Statistica di ultramaratona della DUV (d-u-v.org)

www.clubsupermarathon.it

Torelli e Firmani

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