Translovenija Winter Edition 2010
(Andrea Accorsi)
Si è conclusa l'edizione invernale della corsa slovena, con un'ultima tappa relativamente meno impegnativa delle precedenti, almeno per quanto riguarda il chilometraggio, che prevedeva un impegno di 35 km. Il clima alla partenza e durante tutto il percorso, non è mai salito sopra i -6°, mettendo a dura prova la resistenza muscolare degli atleti, già provati dalla fatica e dal freddo delle precedenti giornate.
La classifica finale vede al primo posto lo sloveno Lojze Primozic che ha impiegato in totale 15:45.14, davanti al connazionale Bostjan Potocnik (16:08.21) ed al polacco Ireneusz Waluga (16:37.31). I corridori di casa hanno dunque ben figurato, e con questa prestazione lasciano intravvedere la possibilità di una rinascita del fondismo sloveno di lunga lena, dopo i tempi ormai lontani di Dusan Mravlje. Sono tutti buoni maratoneti, con tempi che si attestano sotto le 2h30' e che misurandosi per la prima volta in una gara a tappe di questo genere, hanno dimostrato ottime qualità.
In campo femminile la britannica Sharon Gayter ha vinto impiegando 19:19.23, davanti alla nostra bravissima Monica Barchetti in 19:55.17 ed alla tedesca Sylvia Rehn in 21:04.50. Ricordiamo che la Gayter è una vera e propria istituzione nel campo dell'ultramaratona, detenendo da anni tutti primati nazionali su distanze superiori ai 100 km (226 km nella 24 ore). Anch'essa, come la nostra Monica, era in Slovenia per testarsi su un percorso impegnativo, in vista del prossimo impegno mondiale di Brive (FRA), quando a maggio difenderà i colori dell'Inghilterra nel Campionato Mondiale della 24 ore, per la 24^ volta.
Ottima davvero, la prestazione dell'azzurra, che dopo solo un mese dalla ripresa degli allenamenti, in seguito ad un infortunio piuttosto serio, ha dimostrato già un buon recupero e una gestione mentale e fisica dell'impegno, ad altissimi livelli. Il lavoro svolto con l'aiuto del dietista Marino Mariano e l'esperienza accumulata nel corso di questi anni, sta ripagando l'atleta bolognese, che coglie l'ennesima soddisfazione in un confronto estremamente arduo, dove freddo e neve hanno reso l'impegno veramente al limite.
Da parte sua Andrea Accorsi ha abbandonato nel corso della terza tappa, a causa di una infiammazione al tendine tibiale sinistro. Nonostante svariati tentativi, nulla ha potuto contro l'insorgere di un problema muscolare che, al 40° km della terza tappa, gli ha negato la soddisfazione di portare a termine la gara slovena.